Seo, aggiornato

Posted 13 novembre 2018 by gestione

C’è una ragione per cui a Google fanno corsi su tutto tranne che sul seo: è l’unico aspetto della tecnologia su cui vogliono avere le mani libere per ottenere degli algoritmi di giudizio al servizio del cliente, che è chi visita il sito e non chi lo crea.

Ne segue che tutti gli stratagemmi al limite della scaltrezza, come i farm link universali o il ripetere ad nauseam le stesse parole contenute nelle keyword non solo non portano vantaggi, ma vengono valutati negativamente.

Le regole da seguire sono tanto semplici quanto impegnative: privilegiare la facilità di navigazione e di reperimento delle informazioni, i contenuti originali, facili da leggere e collegati al tema del sito. Aggiornare il sito spesso e portare notizie fresche e pertinenti, magari commentate per dare una visione chiara è chiaramente la strada da seguire.

Io come esperto di SEO non solo non garantisco posizionamenti alti a priori, cosa impossibile da garantire per ricerche che non siano molto limitate o localizzate, ma incoraggio i clienti ad essere attivi, informati e a condividere con lo spirito di chi vuole dare alla propria comunità, geografica o tematica, prima di poter ambire a vedere dei risultati. E’ un cambiamento di paradigma importante ma necessario per avere un sito apprezzato, ogni giorno di più. Per questa ragione, trattando di SEO, mi trovo spesso a fare più un lavoro di incoraggiamento all’essere attivi e presenti, che non un lavoro tecnico, e gli ostacoli che mi trovo ad affrontare sono spesso la timidezza, il desiderio di non apparire e la convinzione che l’attività o il prodotto ‘si vendono da soli’, e non certo l’implementazione di un algoritmo costantemente aggiornato. Avere una bella vetrina ha senso solo se rappresenta un’attività viva, dinamica, attenta al cliente e ne è la piena espressione.

Fortunatamente, la qualità paga sempre, anche se non necessariamente subito e nei modi che uno si aspetta.